Mic, la card per accedere ai musei

Nuova iniziativa della Giunta Capitolina, attuata su emendamento e con delibera del 21 dicembre u.s. ,che dà la possibilità  ai cittadini romani residenti ,stanziali o momentanei, di visitare alcuni musei  con soli 5 euro. La MIC infatti, la card che darà accesso e permetterà le visite, sarà disponibile dalla primavera 2018, da quel momento si potrà accedere a  tutti i siti del sistema Musei in Comune, incluse le mostre estemporanee.

Presentando la Card sarà dunque possibile visitare i Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano, il Museo di Roma, il Museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo della Centrale Montemartini, i Musei di Villa Torlonia e il Museo di Zoologia a questi si aggiungono i siti dove è posssibile entrare gratuitamente ovvero: Museo Napoleonico, Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti, Museo Canonica, Museo delle Mura, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Villa di Massenzio e Museo di Casal dè Pazzi. “Una grande opportunità per chi vive a Roma – dichiara il Sindaco Virginia Raggi – avere la possibilità di entrare nei musei e visitare liberamente le mostre, al solo costo di 5 euro l’anno – prosegue la prima cittadina – vuol dire potersi riappropriare degli spazi culturali cittadini, vuol dire sentirsi a casa in tutta Roma”.

La presidente della commissione Cultura Eleonora Guadagno aggiunge: “E’ possibile concretizzare quello che è scritto nell’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei diritti umani: ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici. Vogliamo che chi vive a Roma possa riscoprire nei musei dei veri e propri centri di incontro, scambio e aggregazione”. Va sottolineato che finalmente si sta dando il giusto calore ai centri culturali ovvero riconoscerli come luoghi di ‘incontro,  scambio ed aggregazione’ e non solo di commercio culturale!

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