Ostia ponente chiede una palestra sociale

Il Consigliere Comunale del PD  Marco Palumbo definisce ‘Cavilli burocratici come muri insormontabili’ quelli che bloccano l’apertura dello spazio di Ostia Ponente adiacente al Porto Turistico e confiscato alla mafia circa un anno fa. Uno spazio che dovrebbe diventare una palestra, un centro studi e di aggregazione per i bambini ed i ragazzi di Idroscalo ed Ostia Ponente ma che purtroppo ancora vede lontana l’apertura.

I locali, dopo essere stati  sequestrati confiscati , sono stati affidati all’IPAB SAVOIA ma ancora non sono stati ufficilmente consegnati e questo a causa di irritanti ‘pinzellacchere’ che non permetterebbero l’incontro e la definizione dell’assegnazione tra Tribunale, Regione Lazio ed Ipab. Forse adesso che finalmente il Muncipio X ha un suo Presidente i famosi cavilli potranno essere superati ed il territorio potrà usufruire di un bene al momento in completo stato di abbandono.

Il progetto prevede l’utilizzo, da parte di circa 150 minori della palestra. I ragazzi verrebbero inoltre seguiti in un doposcuola completamente gratuito che sarebbe utilissimo se attivato e reso operante come già il DO.P.  organizzato dalla Professoressa M. Arcamone presso l’Istituto Comprensivo ‘Amendola/Guttuso’ e quello faticosamente portato avanti dalla Comunità di Sant’Egidio della Scuola della Pace. Iniziative atte all’innalzamento del livello culturale e dell’integrazione sono determinanti in questa parte di territorio densamente popolato da famiglie multietniche, quindi ben venga una nuova iniziativa indirizzata ai bambini ed ai ragazzi con la certezza che Comune e Municipio saranno in grado in brevissimo tempo, di dipanare la matassa burocratica per realizzare un progetto che in tanti attendono.

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