Katia Follesa, l’attrice racconta il suo dramma: “Ho il cuore malato. Soffro da 12 anni di una patologia al cuore”

Katia Follesa, attrice comica di successo ha rivelato nel corso di una intervista rilasciata al proprio nei giorni scorsi ha riferito di avere Purtroppo il cuore malato. L’attrice comica e conduttrice di grande successo nel nostro paese, ha rivelato così di soffrire di una patologia cardiaca congenita e lo ha raccontato proprio nel corso di un’intervista spiegando anche come è venuta a conoscenza e dunque quando e come ha scoperto di soffrire di questa patologia. L’attrice riferisce di averlo scoperto 12 anni fa a causa di un brutto incidente che l’ aveva spaventata a morte e che le aveva fatto pensare di essere sul punto di morire. “Quel giorno ero in macchina, stavo guidando, quando improvvisamente mi si è appannata la vista e, non so come dire, non sentivo più il cuore”, questo quanto raccontato da Katia 42enne nel corso dell’intervista. In seguito a quel malore la donna riferisce di avere scoperto di soffrire di una cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva congenita, motivo per il quale non potrà mettere al mondo altri figli e quindi dare un fratellino o una sorellina alla piccola Agata.

“La cosa buona che ho fatto, dopo aver pensato che stessi per morire, è stata andare subito, quel pomeriggio stesso, in ospedale. All’inizio mi avevano detto che non avevo niente. Anzi, la cardiologa era quasi un po’ scocciata. Ma ho deciso di approfondire e si è scoperto così che avevo questa patologia, la stessa di mio padre.Se mio papà si fosse curato a suo tempo, avrebbe potuto convivere benissimo con la malattia. Io faccio una terapia di betabloccanti… magari tra dieci anni sarà ancora più semplice. Il suggerimento è fare dei controlli anche se non si avvertono sintomi”, racconta l’attrice.

L’attrice ha comunque voluto ringraziare anche i medici che si sono presi cura di lei e ai quali  la stessa si è affidata, ovvero quelli operanti all’ospedale di San Donato, che riferisce essere davvero una garanzia. Parlando della sua gravidanza, Katia riferisce: “C’era il 50 per cento di probabilità che Agata ereditasse la cardiomiopatia. Per fortuna non è così, ma nell’ipotesi di un secondo figlio è una riflessione che, da un paio d’anni, faccio. A 42 anni sapere di poter mettere al mondo un figlio che può avere questi problemi mi fa dire che no, non lo farei”. L’attrice ha aggiunto di avere iniziato già da tempo una terapia di Betabloccanti che dovrà continuare per tutta la vita e ha invitato tutti a fare controlli anche se in realtà non Si avvertono dei sintomi.”Per la gente i personaggi pubblici sono figure intoccabili, inavvicinabili.il fatto che tu possa avere una patologia come chiunque, porta a riflettere, per questo è importante mandare un messaggio positivo”, conclude l’attrice.

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