Manifesto antigay a Savona in uno studio medico: presentato esposto

“Luca era gay. Ma grazie a un percorso di conversione, su base religiosa e psicologica, si è riappropriato della sua mascolinità ed eterosessualità”, è questo il contenuto di un manifesto passo nello studio di un medico di Savona Fabio Vaccaro sito in via Milano 6 il quale riporta il retro copertina del volume di Luca di Tolve ” Ero gay”. Accanto al al manifesto pare ci fosse una striscia di cartone giallo dove con un pennarello rosso è stato scritto a mano anche il numero di telefono e il nome della comunità terapeutica di Brescia Lot, dove pare si ci possa risolvere per “guarire” dall’omosessualità. Ovviamente questo manifesto non è passato inosservato ai cittadini né tantomeno all’associazione Arcigay di Savona che ha segnalato La cosa immediatamente all’Ordine dei medici savonesi, chiedendo anche un intervento piuttosto urgente di rimozione e chiedendo anche che vengano presi dei provvedimenti disciplinari nei confronti del medico.

È inevitabile che sia esplosa una vera e propria polemica che potrebbe davvero avere delle conseguenze piuttosto serie per il dottore, il quale è pienamente convinto che si possa diventare omosessuali per alcune dinamiche familiari e che è giusto dare aiuto queste persone. Accolta la richiesta dell’Arcigay di Savona il Consiglio dell’Ordine si riunirà ben presto per poter Valutare il caso e decidere di aprire un processo nei confronti del medico che pare poter rischiare anche la radiazione.”Precisiamo che l’Ordine non considera l’omosessualità come una malattia e che valuterà al più presto, con la massima serietà, il caso segnalato“, ha precisato il presidente Luca Corti.

“Come affliggo depliant per la cura dell’Alzheimer e del diabete, lo faccio anche per le terapie dedicate a chi soffre di disagio legato all’identità sessuale”, sono queste alcune tipiche frasi del medico che hanno portato ancor più l’arcigay di Savona a presentare l’esposto all’ordine dei medici chiedendo dei provvedimenti disciplinari. Intervenuto sulla vicenda Gabriele Piazzoni segretario nazionale di Arcigay, il quale ha sottolineato l’aggravante di associare l’omosessualità a malattie tra le quali diabete l’Alzheimer.

“Su questo pretendiamo un’azione esemplare dell’Ordine dei medici, che sanzioni questa sciocchezza come tutte le altre notizie false che voglio generare allarme nella popolazione”. “Si tratta di persone che tentano di convincere altre persone, clinicamente sane, di essere affette invece da patologia, per poi lucrare sulla fantomatica ‘cura’”, ha dichiarato ancora Piazzoni.  Per chi non lo sapesse il gruppo Lot sopracitato è consigliato dal medico savonese parla di processo di guarigione dall’omosessualità. Il direttore di questo gruppo sarebbe Di Tolve, il quale nel suo libro autobiografico racconta di avere vissuto esperienza di trasgressione e che in quel mondo è possibile incontrare Lussuria, Sesso, potere e gironi infernali prima di intraprendere un percorso di conversione su base psicologica e religiosa che lo ha portato a scoprire ed a sanare le ferite di tanti anni, prima fino a riappropriarsi della sua identità sessuale.

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