“Oggi cade il monopolio SIAE” l’annuncio choc di Fedez e altri

Chi si occupa di spettacolo sa cosa significhi avere a che fare con la documentazione SIAE. Interminabili file negli uffici, montagne di carta e documenti che, volenti o nolenti, non ti permettono mai di essere in regola con i pagamenti dei diritti d’autore. Poi le agenzie che aprono e poi, improvvisamente, chiudono. Problemi  su problemi, autorizzazioni, controlli incrociati, dichiarazioni, codici per il teatro di prosa quello dialettale, per concerti, concertini, cabaret, danza, musica da ascoltare o da ballare.

Adesso sembra proprio che tutto questo stia per finire grazie alla start up SOUNDREEF diventata diretta concorrente della ormai quasi centenaria SIAE. I giovani, si sa, corrono,vanno veloci , e non si accontentano più della macchinosa organizzazione e si appoggiano volentieri a chi risolve i problemi con un click da un cellulare o da un portatile. Le polemiche sono tante “Non abbiamo mai smesso di combattere. Abbiamo subito attacchi e comportamenti sleali, ma fa piacere poter ispirare altri giovani imprenditori a fare innovazione”, ha rivendicato D’atri spiegando pure quali saranno i vantaggi: “Digitalizzando tante attività puoi diminuire i tempi di rendicontazione e aumentare la trasparenza”. 

Sulla stessa linea Fedez: “Si doveva rompere un monopolio e un sistema che agevolava pochi soggetti e i soliti. Oggi sono contento di poter rivendicare di essere stato in prima linea con Soundreef in questa battaglia tra Davide e Golia“ non è tardata ad arrivare, in serata, la risposta dai toni tutt’altro che pacati della Siae: “Esprimiamo sconcerto per quanto emerso oggi nel corso della conferenza stampa organizzata da Soundreef per annunciare l’accordo con Lea (Liberi Editori ed Autori).

La gestione collettiva del diritto d’autore è un argomento serio, frutto di battaglie condotte per anni dagli autori ed editori per una loro sempre maggiore tutela. Non si è mai vista una organizzazione di autori ed editori ‘telecomandata’ da una società a scopo di lucro, che non rispetta la trasparenza, i controlli e gli obblighi imposti dalla legge. La tutela del diritto d’autore non è una attività che si improvvisa con una associazione no profit creata ad hoc, in evidente conflitto di interessi, di cui Soundreef è cliente e fornitore, e presieduta da un consigliere di amministrazione di Soundreef stessa. Per questo siamo certi che le Istituzioni e le Autorità preposte verificheranno questa evidente finzione”.

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